
di Susanna Salvador
PORDENONE - «La mia foto è stata messa a mia insaputa su un sito di incontri erotici. Ricevo decine di telefonate ogni giorno e mio marito è stanco di sentire il mio telefono che suona. Vi prego, fate qualcosa e identificate chi è stato». La donna che si è presentata dagli agenti della Polizia postale di Pordenone era sconvolta. Accanto a lei, protettivo, il marito. Una coppia normale, come tante. A quel punto non restava che aprire un’indagine per identificare il colpevole.
La tecnica della Postale si è affinata e la tecnologia, quella stessa che permette di usare a sproposito la rete o i social network, consente agli investigatori più del 50 per cento delle volte di arrivare a capo di una denuncia. E il caso della donna è rientrato in questa percentuale. Il colpevole è stato identificato e, con gran stupore della donna (forse un po’ meno degli agenti abituati oramai a vedere di tutto e di più), si trattava del marito che è stato denunciato. Lo stesso uomo che l’aveva accompagnata a sporgere denuncia e si faceva vedere infastidito e preoccupato delle attenzione di così tanti estranei per la sua donna.
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